



Non ho idea di che sapore avesse. L'hanno mangiato solo mio padre e Luca e non hanno detto niente. Quindi forse non era questo granchè?
Non m'importa... quello che conta è l'apparenza ... !!!
Si ricomincia daccapo...
Non ho idea di che sapore avesse. L'hanno mangiato solo mio padre e Luca e non hanno detto niente. Quindi forse non era questo granchè?
Non m'importa... quello che conta è l'apparenza ... !!!
Ho diviso l'impasto in due stampi per torta, finalmente sono riuscita ad utilizzare i miei nuovi cerchi da torta che si allargano da 16 a32 cm - io ho utilizzato le forme con un diametro di 20 cm.
E per altre tre ore, cioè finchè le torte non si sono cotte e poi ben raffreddate, sono ritornata a rannicchiarmi sul divano *ma* stavolta sono stata un pelo più reattiva perchè sono addirittura riuscita a guardare un film! Quando le torte sono ben fredde è l'ora di preparare la glassa: tenendo in mano il mio immancabile drink, metto burro, zucchero a velo e cioccolato fondente fuso nel KA e 'preparo' una glassa morbida e vellutata...
Alla fine, si tratta solo di usare un po' di glassa per legare tra loro le due torte e poi ricoprire il tutto. Anche questa è andata...
Ora, la luce fa schifo, è buio anche di mattina e quindi non sono riuscita a fare una foto decente... sono ancora decisamente avvolta nell'oscurità.
Adesso mi spiego perchè il Re si era allargato talmente tanto negli ultimi anni della sua vita: se mangiava 'ste cose ogni giorno, doveva per forza andare così.
E' una preparazione semplicissima e più che altro l'ho fatta solo in favore del blog: ne ho assaggiato solo un pezzetto perchè immaginavo mi sarei sentita male!
Si tratta solo di spalmare del burro di arachidi su una fetta di pane in cassetta che ho tostato in forno (non ho un tostapane!), mettere un po' di banana tagliata a rondelle su un'altra fetta e fare il sandwich.
Dopodichè si mette il panino in padella con un cucchiaio abbondante di burro... giusto per dargli una doratura...
Penso che questo panino abbia una cosa come seimila calorie... e quindi preferisco guardarlo da lontano e basta... preferisco le calorie dell'alcol, sinceramente!
Mentre preparo il trito metto due bei pomodori in acqua bollente dopo aver praticato un'incisione a X alla base degli stessi.
Quindi lascio raffreddare un po' e tolgo la buccia.
Fatto questo, non mi resta che tagliare i pomodori a fette e cospargerli con il trito preparato poco prima e terminare il piatto con una spruzzata di succo di limone...
Poi preparo gli ingredienti liquidi - latte, burro fuso, yogurt greco intero, uova e Lea & Perrins - ovvero la salsa worchester.
A questo punto verso gli ingredienti liquidi in quelli asciutti
e metto l'impasto nelle pirottine.
I muffin ora vanno in forno per una prima volta per 20 minuti e poi li tiro fuori, li cospargo di formaggio a scagliette e rimetto in forno per altri 5 minuti.
Adesso sono pronta a mettere in tavola!
Nota per l'autore: vanno mangiati tiepidi, non BOLLENTI!!!!
Qui davvero non ci sono ingredienti strani e poi sono facilissimi da fare. Preparo prima gli ingredienti asciutti: farina, lievito, zucchero, scorza grattuggiata di un'arancia
e poi preparo gli ingredienti liquidi: burro fuso, succo di arancia, uova.
A questo punto si tratta solo di incorporare gli ingredienti liquidi in quelli asciutti
e di mescolare - poco - il tutto con una forchetta. La cosa bella dei muffins è che più l'impasto è grumoso, meglio vengono...più gonfi e più belli non solo da mangiare ma anche da vedere. A questo punto metto l'impasto nelle pirottine e poi nella teglia apposita ed inforno per 20 minuti. Et voilà... che meraviglia e che profumo di arancia!!!
Bene, quindi siamo stati capaci di assumere cibi sani almeno a colazione!!!
Lascio che l'impasto riposi fuori dal frigo per un po' e, dopo aver foderato una teglia con carta da forno, inizio a preparare delle palline di pasta. Le stendo sulla teglia e con il dorso di una forchetta pratico dei segni, giusto perchè poi sono più carini.
Devono stare in forno moderatamente caldo per non più di 8 minuti ed una volta sfornati... sono pronti da mangiare.
La cucina ha puzzato di noccioline per due giorni ma i colleghi - e anche i miei genitori - sono rimasti contenti...
Per prima cosa ho preparato dei toffee banoffi, in sostanza dei cheesecake individuali fatti con una base di burro e biscotti digestive su cui ho adagiato un mix di panna e filadelfia, inssaporite con dell'estratto di vaniglia (quello vero che mi ha mandato Kat da Londra).
Lascio rapprendere l'amalgama in freezer per circa un'ora e poi impiatto guarnendo il cheesecake con delle fette di banana ed una salsa di toffee (fatta sciogliendo in un pentolino delle caramelle mou insieme ad un paio di cucchiai di panna fresca).
Ora...la foto non rende giustizia, è venuta sfocata (colpa del vodka lemon, eh eh)...
Poi ho portato in tavola la mia (anzi di Nigella) banana bundt cake. Questa nuova ricetta di Nigella era su YOU magazine che Bev mi ha mandato la scorsa settimana.
Ho preparato una crema con burro e zucchero e vi ho aggiunto l'estratto di vaniglia.
Nel frattempo ho schiacciato con una forchetta qualche banana e l'ho lasciata a macerare nel succo e nella buccia di un limone e poi ho aggiunto il mix bananoso al burro e zucchero di prima.
Messo in forno per 40 minuti e, una volta fredda,
ho servito le fette di torta insieme a dell'ananas: il morbido e dolce della torta alla banana in contrasto con l'aspro dell'ananas...non credo che un altro tipo di frutta avrebbe sortito lo stesso effetto!
Fatto ciò, poco prima di servirle su dei crostini di pane, ho scolato i filetti e li ho adagiati su un piatto cospargendoli con un trito di aglio e prezzemolo e condendoli con olio extravergine di oliva.
Gnam gnam...
Poi tocca ai gamberi e alle seppie: una cottura veloce in aglio e olio.
Ed infine preparo le mazzancolle tropicali; sempre passate in padella con aglio e olio.
A questo punto i frutti di mare sono pronti (le vongole sono quelle surgelate, per la verità ed anche quelle sono state ripassate in padella con aglio e olio) e quindi, a circa un'ora dall'arrivo degli ospiti, preparo un trito di peperoni gialli e rossi, cipolla e aglio e metto tutto in padella.
Dopo qualche minuto di cottura aggiungo qualche cozza sgusciata (ah, ricordati: se per caso ti salta in mente di rifare la paella, compra le cozze già sgusciate che sono buone uguali, ok?), le vongole, i gamberetti e le seppie.
Poi il riso e copro con il brodo di pesce.
Aggiungo metà delle mazzancolle insieme allo zafferano e alla curcuma che mi serve per dare al riso un bel colore giallo vivo.
Dopo circa dieci minuti di fuoco vivace passo tutto in forno a 50° così finisce di cuocere e resta ben caldo.
Anna e Giò intanto sono arrivati...e siccome hanno fame, porto la mia opera d'arte in tavola dopo averla guarnita con qualche cozza, le restanti mazzancolle e degli spicchi di limone...